“Il cinema può insegnare a guardare in alto. Come linguaggio ha possibilità quasi illimitate”. Queste sono le sue parole; le parole di un fine intellettuale che ha sempre sentito la responsabilità di comunicare attraverso l’arte cinematografica valori profondi.

Dopo aver attraversato con la sua cinematografia l’epoca drammatica vissuta dalla Polonia sotto il regime comunista, Zanussi ci ha raccontato Papa Wojtyla (come solo un polacco poteva fare) con il film del 1981 “Da un paese lontano – Giovanni Paolo II”.  Rimasto fedele alla sua ricerca di libertà ed al suo approccio intimista che caratterizza sempre i personaggi delle sue storie, ha scritto una preziosa autobiografia tradotta in italiano e pubblicata nel 2009 da Spirali Edizioni: “Tempo di morire. Ricordi, riflessioni, aneddoti”.

Noi partiamo da qui e ci lasciamo trasportare dalle sue parole, dalla sua elegante gentilezza, dai suoi pensieri, e dalle sue domande. Inquiete e profondissime.

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